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2011 - 13° edizione

 

01 luglio - venerdì                                            (ingresso libero)

NORTHERN SOUL & FUNK NIGHTS 

LEROY EMMANUEL' s LMT CONNCTION

feat. Joel Parisien

special guest: MELVIN DAVIS "Detroit Soul

Motown´s finest musicians on one stage: 65

year old funk-legend Leroy Emmanuel

performing with his group LMT Connection and the featured guests Joel Parisien and Melvin Davis. Since his days beside artists like Marvin Gaye, Stevie Wonder, with his own group “The Fabulous Counts” and now LMT Connection the man from Detroit wrote music-history.
On this tour he collaborates with his old youth-friend Melvin Davis, also called Detroit Soul Ambassador. The extraordinary singer and songwriter got his first million-seller-hit with the group 8th Day (you´ve got to crawl), under his own name soul-fans know him from songs like, “find a quiet place” and “I must love you” and “I´m not your fool”, which made him one of the most important songwriters in soul-music.
After more than 15 years, Leroy Emmanuel´s group LMT Connection you can count as one of the busiest bands in the international funk-scene.
Youngest member in this all star line-up is the talented singer, keyboarder Joel Parisien, based in Toronto, Canada, also know from his gospel group “New World Son”.
Deep fried Soul & Funk at it´s best!

 

02 luglio - sabato                               (ingresso unico euro 10,00)

B.B. & THE BLUES SHACKS              

Considerati da molti la miglior Blues Band europea, questi musicisti che vengono dalla Germania sembrano veramente nati dalla parte sbagliata dell’oceano. Vantano una carriera ultra ventennale, oltre una decina di dischi, hanno suonato in tutto il mondo. Il loro sound è un misto tra Blues, Soul, R&B, il risultato è un mix estremamente divertente e coinvolgente, dal vivo sono una vera macchina da guerra musicale in grado di catturare e divertire gli spettatori.
Michael Arlt: led vocals – armonica
Andreas Arlt: guitar – vocals
Tennis Koeckstadt: piano – hammon organ
Henning Hauerken: bass
Bernhard Egger: drums - vocals

 

opening act:

Rosita Kèss                                            

 

03 luglio - domenica   (ingresso euro 20,00 - ridotto euro 18,00)

(doppio concerto)

BRIAN AUGER & THE TRINITY        

feat. Savanna Grace Auger

Brian Auger è il padrino dell’acid jazz, il pioniere della fusion, il mediatore tra generi musicali che prima del suo arrivo nella Londra dei primi anni settanta si guardavano con sospetto. Nel 1965 esordisce come componente degli Steampacket, gruppo 'beat' formato con Long John Baldry, Julie Driscoll e Rod Stewart. Successivamente si afferma come solista, accompagnato da un suo gruppo strumentale (la Trinity) e dalla Driscoll come vocalist. Con questa formazione arrivano i primi successi in cui unisce in una geniale miscela le influenze del rhythm and blues, del british pop e del jazz.Maestro dell’organo HAMMOND B3, settant’anni compiuti, continua a girare il mondo con una band a conduzione familiare di grande talento.

 

JANIVA MAGNESS                           

Vincitrice di numerosi awards, Janiva Magness è una tra le più importanti voci blues e R’n’B della scena mondiale contemporanea. Carismatica perfomer, conosciuta per i suoi elettrizzanti shows, è una fonte inesauribile di energia e determinazione. La sua voce possiede una bellezza pura e sincera nata delle sue esperienze di vita. Ha ricevuto, nel 2009, il premio “B.B. King Entertainer Of The Year” – Blues Music Awards (la seconda donna al mondo dopo Koko Taylor ad averlo ricevuto),“Contemporary Blues Female Artist Of The Year” nel 2006 e 2007 e ben undici nominations ai Blues Music Awards

 

04 luglio - lunedì         (ingresso euro 20,00 - ridotto euro 18,00)

TERENCE BLANCHARD                     

in collaborazione con Veneto Jazz

 

Considerato uno dei migliori trombettisti jazz degli anni ottanta, collaborò con alcuni dei maggiori esponenti del genere, quali Art Blakey e Lionel Hampton. Negli anni novanta spostò il suo interesse verso il cinema, divenendo l'autore delle colonne sonore di molti film del regista afroamericano Spike Lee. Ha collaborato anche all' MTV Unplugged: Giorgia, con la quale ha ri-arrangiato i suoi brani più famosi in chiave acustica e jazz. Dopo la terribile devastazione causata dall'uragano Katrina che ha duramente colpito New Orleans nell'agosto del 2005, Blanchard si è fatto promotore di diverse iniziative per rilanciare la sua citta' natale. In particolare ha promosso il progetto "Commitment to New Orleans" teso a riportare il campus universitario di matrice Jazzistica della "Loyola University" da Los Angeles a New Orleans. In proposito ha dichiarato: "sono cresciuto in questa citta' ( New Orleans n.d.r.) studiando Jazz alla "Loyola University" con altri giovani musicisti jazz come Wynton e Branford Marsalis e so che l'istituto ha avuto un grande impatto nel Jazz e nella nostra comunita'. Dobbiamo fare di tutto affinche' New Orleans rifiorisca ancora una volta". Recentemente ha suonato per il Bologna Jazz Festival a Modena al Baluardo Della Cittadella il 16 Novembre 2010; a Bologna alla Cantina Bentivoglio il 17, 18, 19 Novembre 2010 e a Ferrara al Torrione Jazz Club il 20 Novembre 2010.

 

10 luglio - domenica                                          (ingresso libero)

ALVIN YOUNGBLOOD Heart's Muscle Theory    

Conosciuto come il “musicista dei musicisti” le sue lodi sono state cantate da tutti, da Bob Dylan ai grandi chitarristi quali Eric Clapton e Mick Taylor.
Sin dal suo primo debutto nel 1996, con l’album completamente acustico Big Mama’s Door, Alvin Youngblood Hart ha inviato il suo messaggio in ogni parte del mondo.
Devoto seguace dei “no barriers”, posato da veterani come Gatemouth Brown e il grande Doug Sahm, Alvin continua a sfidare i così chiamati “puristi”.
Dopo aver ricevuto nel 1997 il premio W.C Handy Award come Best New Artist, così come due Living Blues Awards, nel 1998, con il lavoro Territory, un eccitante tributo a tutte le forme della musica americana, riceve il premio Downbeat Magazine Critics Poll come Best Blues Album (nonostante l’album non faccia parte della categoria Blues).
Nell’estate del ’99 collabora con il produttore Jim Dickinson alla realizzazione di Start With The Soul che viene acclamato entusiasticamente come una nuova discendenza del calssico Southern Rock e il ritorno di Alvin al “sacred garage”. Start With The Soul viene scelto dal New York Times come uno dei migliori dieci lavori del 2000 così come Blues record of the year dalla BBC.
Nel 2001 partecipa, con il fedele compagno Big Jack Johnson, ai Best Guitarist Honors del Living Blues Magazine.

Il 2003 è un anno molto impegnativo; non solo per 3 Grammy Nominations, ma anche per il tour mondiale a fianco di Job Cain, in un progetto dove partecipa anche il famoso chitarrista Audley Freed dei Black Crowes. Nell’agosto dello stesso anno viene invitato a far parte del Kip Hanrahan’s Conjure per Taj Mahal, nella più lunga e mondiale marcia che si estenderà per cinque notti a Tokio. Unendosi a grandi talenti, quali il gigante del sax tenore David Murray e il chitarrista Leo Nocentelli, come supporto musicale al poeta Ishmael Reed in occasione del Bay Area, rimane membro di questo cast producendo con loro il Bad Mouth Cd. Nel 2004 riceve un Grammy per il suo contributo a Beautiful Dreamer: The Songs Of Stephen Foster un progetto che prevede non solo musica, ma ogni espressione dell’arte e coinvolge la presenza di molti artisti quali Raul Malo, John Prine, Michelle Shocked e Pete Anderson, Mavis Staples, BR5-49, Judith Edelman, David Ball, Ron Sexsmith e Grey de Lisle. Nel 2006 prende una pausa per lavorare al film Black Snake Moan dove insegna alla star Samuel L. Jackson a suonare la chitarra e registra un duetto con Cristina Ricci per la colonna sonora. Verso la fine dell’anno si unisce a Ruthie Foster e alla leggenda del rock’n’roll Bo Diddley per un tour americano di ben 2 mesi. Recentemente Alvin mette a disposizione il suo talento all’educazione, nell’aprile del 2007 partecipa ad un tour del Mississippi High Schools come membro del Thelonius Monk Institute Of Jazz.
Nell’estate dello stesso anno appare sul grande schermo grazie alla partecipazione al film diretto da Denzel Washington - The Great Debaters. Il suo ultimo disco “Motivational Speaker” é un’esplosione di rock e blues, con la sua particolarissima tecnica fingerpicking anche alla chitarra elettrica, un mix di retro rock con richiami ai Free, a Hendrix, agli Zeppelin e a Otis Redding. Fantastico anche con la chitarra acustica ed il banjo, attualmente porta in giro il suo power trio Muscle Theory che ha appena finito un tour in Germania aprendo come special guest per Gary Moore. Da Link Wray ad Howling Wolf, dagli Zeppelin a Otis Redding, Alvin Youngblood Hart’s Muscle Theory é un power trio vario e potente, con la calda voce blues di Alvin, che arriva direttamente dal Sud degli Stati Uniti.
sito ufficiale: www.mojomusic.com/alvin

 

opening act:

Antonio "Rigo" Righetti                         

 

*Blues in Villa ospita

  FREEDOM TRAIN "un viaggio nella cultura del Blues".................

 

11 luglio - lunedì           (ingresso euro 20,00 - ridotto euro 18,00)

ROBBEN FORD                                  

La carriera artistica e il ventaglio di collaborazioni di Robben Ford, uno tra gli indiscussi miti chitarristici ancora in circolazione, è davvero impressionante. Impossibile etichettarlo o incatenarlo ai limiti di un genere: sa suonare e cantare il blues con grande classe, ma il suo percorso artistico prevede diverse tappe nel jazz, nella fusion e nel funky. Nato e cresciuto a Ukiah in California, si avvicina alla studio dello strumento da autodidatta all’età di 13 anni, ispirandosi alla figura di Mike Bloomfield. Appena maggiorenne si sposta a San Francisco, dando vita con l’aiuto dei suoi due fratelli alla Charles Ford Band, in onore del padre. Il suo talento non passa però inosservato, tanto da attirare su di sé le attenzioni del celebre armonicista Charlie Musselwhite, che lo ingaggia per la sua band. Rientrato nelle fila della Charles Ford Band, arriva nel 1972 l’esordio discografico del gruppo per la Arhoolie. L’ascesa artistica di Robben è ormai un crescendo inarrestabile: avvia un felice sodalizio con il leggendario cantante Jimmy Whiterspoon, e poi ancora collaborazioni con Tom Scott, George Harrison, Joni Mitchell e Muddy Waters. Nel ’79 vede la luce il primo lavoro a proprio nome: “Inside Story”, a cui partecipano gli stessi musicisti con cui condivide più tardi l’avventura targata Yellow Jackets, di cui è membro fondatore. La band è caposcuola nel mondo della fusion, e Ford vi suonerà sino ai primi anni ‘80. Da qui inaugura una stagione che lo vede impegnato come session-man e gli apre le porte per una dorata carriera solista: un’esperienza fondamentale che lo mette a contattotra gli altri con Burt Bacharach e Randy Crawford, e culmina con la presenza nel tour di sua maestà Miles Davis.
Dalla metà degli anni ‘80 Robben ritorna alle proprie radici. Forma uno straordinario bluestrio con il bassista Roscoe Beck ed il batterista Tom Brechtlein, meglio conosciuti come The Blue Line.
E’ con questa band che Ford raggiunge la definitiva consacrazione mondiale, dando vita ad una apprezzata produzione discografica, al cui interno trovano spazio autentiche gemme quali il celeberrimo album “Talk To Your Daughter”. Negli anni ‘90 il fuoriclasse della sei corde registra per la Blue Thumb Records, facendosi accompagnare in studio e dal vivo da una cerchia di nuovi musicisti, come accade per le session di studio ed i tour degli album “Tiger Walk” e “Supernatural”. Il 2002 vede la pubblicazione dell’album “Blue Moon”, per il quale sono chiamati a raccolta i fidati compagni Brechtlein e Beck, che lo accompagnano sia in studio che dal vivo, per donare nuova vita alla formula vincente di tanti successi. Pur abbracciando esperienze e generi musicali diversi, Ford sostiene che al centro della sua musica vi sia sempre il blues, che rimane ancora il miglior luogo dove imparare a suonare la chitarra. Visti i risultati da lui raggiunti non resta che credergli. sito ufficiale: www.robbenford.com

 

opening act:

Kent Duchaine                                         

Sono sempre più rari i musicisti per cui il blues è una missione, una fede, una ragione di vita. Questo bianco blues- man del Minnesota fa parte di questa schiera.
Animato da un forte senso del blues, Duchaine ama di un amore viscerale il blues del Delta: “quando hai il blues nel sangue afferma Kent con malcelato orgoglio, non puoi fare altro che vivere la sua storia cosi come il suo futuro”. Una missione che si rinnova di città in città, concerto dopo concerto nelle notti americane. Il suo è uno show trascinante, impetuoso, avvincente assieme al suo alter ego, la National Steel Guitar, che lui affettuosamente chiama Leadbessie. Lo strumento è del 1928, e possiede un suono corposo, splendido DuchKent è un giovane affabile, dallo sguardo magnetico e positivo: ha una grande “carica interiore” che riesce a trasmettere attraverso la sua chitarra, percossa con forza quasi ritmicamente o lambita da dita sofffici nelle lente ballate evocative.
Un passato avvincente che lo ha visto in veste di accompagnatore, dividere la strada con il grande Johnny Shines (che a sua volta negli anni ‘20 vagabondava con il leggendario Robert Johnson) situazione ove ha maturato la sicurezza e il feeling che lo rendono unico.
Vi è dunque un sottile cordone ombelicale che lega Duchaine alle leggende del blues, alla sua epopea eroica e drammatica, e, che ne giustifica la sua costante promozione.
Non è solo una questione di pelle, affermano nel caso di questo bluesman bianco gli stessi musicisti neri, che riconoscono nella sua arte, quella maestria e quel rispetto che gli permettono con sincerità di perpetuare la leggenda del Delta.
É inoltre un compositore dalla vena fluente, capace però di restare nella scia dei grandi padri da cui la sua ispirazione trae linfa. Kent e la fedele compagna Leadbessie, rivisitano al meglio alcune pietre miliari del blues in veste squisitamente “unplugged”, senza fronzoli e accompagnamenti ritmici di alcun tipo, solo voce e National Steel Guitar e l’effetto è tutt’altro che scialbo e scontato. Qui c’è anima, forza, sentimento, amore e rispetto, che solo ascoltando brani come “Preachin Blues - Travelin Riverside Crossroads - Come into my Kitchen - Waikin Blues e Sweet Home Chicago di Robert Johnson”, capirete e vi capaciterete della grande abilità di Duchaine di calarsi magnificamente nel ruolo di performer di colore, assecondato da una tecnica chitarristica davvero inusuale.
sito ufficiale: www.kentduchaine.com
 

INFO E PRENOTAZIONI: info@bluesinvilla.com            

348-3548113 - 347-3518120                                         

 

PREVENDITE: BoxOffice - www.boxol.it      

Gli ingressi ridotti sono riservati ai SOCI dell'Associazione Culturale Blues in Villa 

 

                                                                                                                      

 

Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2010 - 12° edizione

02 luglio 2010

ALBERTO MILANI Trio

LARRY RAY

03 luglio 2010

MARCO PANDOLFI & THE JACKNIVES

DEITRA FARR Band

14 luglio 2010

JIMMIE VAUGHAN & The Tilt-a-Whirl Band

feat. LOU ANN BARTON

15 luglio 2010

MAX PRANDI "Cha-Tu King"

TOLO MARTON BAND

18 luglio 2010

BILLY COBHAM - PALINDROME TOUR


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2009 - 11° edizione

02 luglio 2009

TITO & TARANTULA

opening:

STONEFACE & THE HIJACKERS

03 luglio 2009

LARRY CARLTON

04 luglio 2009

JOHN LEE SANDERS

IAN SIEGAL BAND

05 luglio 2009

THE ROY HAYNES Fountain of Youth Band


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2008 - 10° edizione

03 luglio 2008

SCOTT HENDERSON - Blues Band

04 luglio 2008

SARAH JANE MORRIS (Freedom Tour)

05 luglio 2008

SIR OLIVER MALLY'S - Blues Distillery

LYNN DRURY feat: ROBERTO LUTI

IGOR PRADO Band


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2007 - 9° edizione

07 luglio 2007

WASHBOARD CHAZ Blues Trio

MR. LUCKY & SEN-SA-SHUN Band

08 luglio 2007

MACEO PARKER


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2006 - 8° edizione

07 luglio 2006

TERRY CALLIER

FRANCESCO BOLDINI

08 luglio 2006

SHERMAN ROBERTSON & BLUESMOVE

ORACLE KING


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2005 - 7° edizione

08 luglio 2005

SONNY RHODES

opening:

BLUES FACTORY

09 luglio 2005

BETTYE LAVETTE

PETER CROW C.


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2004 - 6° edizione

08 luglio 2004

GUITAR MEETING con Pippo Guarnera/Davide Drusian

09 luglio 2004

SUGAR BLUES

THE BLUESDOGS

10 luglio 2004

MARCO DI MAGGIO

HEADHUNTERS

CORO GIOVANI CONTRA'


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2003 - 5° edizione

11 - 12 luglio 2003

SAKE & VOODOO HANKS

THE SNAPPING COMBO

ERIC SARDINAS

MIKE SPONZA BAND


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2002 - 4° edizione

6 luglio 2002

LOUISIANA RED

NINE BELOW ZERO

JR. PITTA & JUNGELBEAT


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2001 - 3° edizione

7 luglio 2001

JOHN CAMPBELJOHN

ENRICO CRIVELLARO

DOCTOR LOVE BAND


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 2000 - 2° edizione

7 - 8 luglio 2000

BARBARA CARR

THE BLUES MACHINE

SIXT STREET BLUES BAND


Blues in Villa - Blues & Jazz Festival 1999 - 1° edizione

17 luglio 1999

CHERYL PORTER

EMILIANO DEGLI INNOCENTI & ROBERTO LUTI*

 

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